venerdì 13 luglio 2007

Milo. oltre l'amatoriale

Excco un altro nostro vecchio filmato...un promo che abbiamo voluto realizzare per aiutare (senza che lui ce l'avesse chiesto) un calciatore in cerca di squadra.

giovedì 12 luglio 2007

Ecco cosa resta di certi anni 80



Sabato 6 luglio 2007, disco_pub “Bajda” a Noli, piccola gemma della Riviera Ligure di Ponente incastonata tra Bergeggi e Finale.
Notte classica, DeeJay dal vivo e cambio dischi come in milioni di altri luoghi simili in tutta la Penisola nei fine settimana.
Sabato però il “Bajda” aveva una marcia in più: a cambiare i dischi è infatti arrivato dalla lontana Albione George Alan O’Dowd.
E chi cavolo è costui?
O’Dowd in realtà altri non è se non il noto (ex) cantante pop Boy George.
Ai non pochi che, sotto i 30, reitereranno la comanda “chi cavolo è costui”, rispondo trattarsi di una vecchia stella declinata del firmamento londinese della musica pop “post glam” anni ’80, che a metà del decennio diede vita col suo gruppo (i Culture Club) a grossi hits come “Karma Chameleon” e “Do you really want to hurt me” - canzoni leggere come il pulviscolo delle grandi città - ma anche pezzi più raffinati come “The crying game”, utilizzato nel bellissimo film “La moglie del soldato” di Neil Jordan.
Vi aspetterete le solite frasi di circostanza su un artista decaduto, sulla nostalgia per un passato tanto glorioso quanto lontano, sulla parabola “ascesa/discesa” della star di turno…
E invece qui voglio tessere un elogio di O’Dowd.
Il quale, forse consapevole dell’amara ironia del suo ruolo, padroneggiando un insospettabile italiano pecoreccio, si è reso nell’occasione protagonista di impagabili atteggiamenti nei confronti del pubblico, urlando a tutti un soave “Grazie, teste di cazzo!” ed elargendo a piene mani “Fanculo! Li mortacci”… sino all’apice caratterizzato da una sonora quanto gratuita bestemmia!!!!
Grande George.

Mazinga Zetto su Il secolo web

http://www.ilsecoloxix.it/genova/view.php?DIR=/genova/documenti/2007/07/03/&CODE=677d3d88-2994-11dc-82fe-0003badbebe4

martedì 10 luglio 2007

Mazinga Zetto anche a primocanale

Ecco il link dal sito della piùimportante televisione ligure.


Grazie alla redazione giornalistica e a tutti coloro che all'interno della struttura hanno apprezzato e riso sulle vicende di mazinga zetto!


http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=13722

venerdì 6 luglio 2007

mazinga zetto on Tv


Si parla di mazinga zetto anche nei tg regionali... in questo caso un grazie alla redazione di telecittà!

mercoledì 4 luglio 2007

HOstel 2, un film politico?


La cosa più sorprendente nell’accingersi a leggere le critiche del nuovo lavoro di Eli Roth è la pressoché generalizzata (e trasversale) opinione secondo cui si tratterebbe di uno dei film più schiettamente “politici” degli ultimi anni.
Oddìo, Hostel alla stregua de “La Cosa” (non il capolavoro Carpenteriano, ahimé – anch’esso a ben vedere un film “politico” sull’alienazione ed il terrore dell’ “altro” – bensì il pallosissimo documentario morettiano..)?


Non esattamente.


Attraverso la filigrana dello splatter – thriller – pseudogiovanilistic – gore – spectacular – citazionist – autoreferenzial movie realizzato dal protetto di Tarantino, è effettivamente possibile constatare una neppur troppo sottile critica anticapitalista, tanto più feroce quanto più radicali sono gli strumenti formali scelti per rappresentarla (c’è addirittura un taglio di minchia perfettamente visibile!).


Il messaggio, forte e chiaro, è che tutto si può comprare: non solo i ricconi si comprano le vittime da torturare a morte in una sorta di multinazionale specializzata, ma le stesse vittime possono ri-lanciare comprandosi a propria volta la libertà: “offrendo di più” a quella stessa multinazionale, è addirittura possibile vendicarsi dei loro stessi carnefici!
La pellicola si salva quasi miracolosamente da un didascalismo d’accatto grazie ad un’innegabile onestà intellettuale nel perseguire e trasmettere le tematiche di cui sopra: a tali fini, fa piacere constatare come – a differenza del primo capitolo – non vengano fatti sconti, come detto, su particolari crudi e/o efferatezze offerti in tutta la loro brutale evidenza, sì da far interrogare ogni spettatore su cosa lo spinga veramente ad andare a vedere un film del genere. Semplice curiosità morbosa?


Ringraziamo comunque Roth per quest’ulteriore balzo in avanti dell’extreme splatter nel minstream, rispetto ai territori alternativi nei quali era confinato in passato (Guinea Pig docet!).


Cocks

martedì 3 luglio 2007

Lachi, il sindaco e il calciatore.



Lucky Luke


Dopo le lodi che avete tributato a Mazzinga Zetto vale la pena soffermarsi sull’incredibile vicenda occorsa ad un altro eroe: Lucky.


La sera dell’antivigilia natalizia di due anni fa il nostro sbevazza in un bar chiavarese quando qualcuno si è accorge che un tombino sputa merda in strada. Cominciano le prime lamentele e qualcuno vorrebbe l’immediato intervento degli operai comunali.

Il calciatore Paolo Poggi


Lucky abbranca l’elenco ed individua il numero di telefono del Sindaco allora in carica: Sergio Poggi. Entra in cabina e, tra gli applausi, telefona. Esce subito dichiarando di aver parlato con la moglie, la quale avvertirà il marito. Gli amici lo sbeffeggiano increduli e Lucky si ritira al cesso mentre - ormai all’una di notte - giunge il sindaco che tra lo sgomento collettivo augura a tutti un buon Natale e promette un intervento mattiniero. Poggi se ne va e Lucky esce dal bagno tra l’entusiasmo generale. Adesso è il nostro eroe a non credere all’arrivo del primo cittadino. Trascorsa una mezz’oretta Lucky decide di richiamarlo per verificare l’effettiva venuta. Il sindaco conferma e lo congeda bonariamente.

L'ex Sindaco Sergio Poggi

La sera dopo, e quindi la vigilia di Natale al termine di una cena tra amici Lucky racconta ad un amico di Rivarola di Carasco di quanto accaduto la sera precedente. Questo si entusiasma per la solerzia del sindaco chiavarese e decide di chiamarlo per complimentarsi. Compone il numero. Risponde la moglie alla quale spiega: “Sono Oriano R. di Rivarola vorrei parlare con il Sindaco PAOLO Poggi” (all’epoca centravanti dell’udinese)” la moglie risponde ”a bene le passo mio marito SERGIO” e così all’una passata comincia una simpatica telefonata avente ad oggetto le fogne e la viabilità chiavarese con la quale il sindaco ed Oriano hanno onorato Gesù Bambino.