Molti ragazzi sono stati costretti a far dietro front per aver sbagliato qualche abbinamento vomitando improperi sugli organizzatori. Senza voler commentare le scelte dei gestori, questa vicenda mi riporta a tanti anni fa quando nell’edonistica italietta di Craxi e Martelli imperava il paninaro. Si era giusti solo se si portavano le timberland su calza barlington e jeans Uniform, tenuti su da cinture El Charro.

Chi non se li poteva permettere era considerato un Truzzo, degno - al massimo - di un sorrisetto di commiserazione. E’ triste ammetterlo ma la moda paninara ha segnato un’intera generazione: quella nata tra il 65 ed il 75 che paga ancora lo scotto dell’essere o meno “Un gallo di Dio”. Per forza una generazione irrisolta di uomini bambini legati all’estetica imposta dallo stiloso di turno. Stesso discorso varrà – purtroppo – per la generazione “De Filippi”, di cui fanno parte tanti adolescenti nati dopo l’85 che vivono esclusivamente commentando le vicende di veline e tronisti.

Negli ultimi anni ho conosciuto e frequentato persone nate tra il 75 e l’82. Erano troppo giovani allora per professarsi paninari come sono ora troppo grandi ora per seguire il Grande Fratello. Questa è la generazione che mi piace e nella quale maggiormente mi ritrovo. Questa è la generazione che evita la selezione all’ingresso passando dalla spiaggia.
Rob Barrell